Il Gruppo Granarolo ha sottoscritto un finanziamento sustainability-linked da 450 milioni di euro con un pool di dieci istituti finanziatori, con l’obiettivo di sostenere il proprio piano strategico. L’operazione, annunciata a Bologna il 12 ottobre 2026, lega le condizioni del finanziamento al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG), prevedendo un meccanismo premiante associato al conseguimento di determinati parametri di sostenibilità. Per Granarolo, il finanziamento rappresenta uno strumento a supporto del piano industriale, con particolare attenzione alla crescita internazionale e agli interventi in ambito energetico e idrico.
Il pool bancario è coordinato da Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, BNL BNP Paribas, BPER Corporate & Investment Banking e UniCredit, che hanno ricoperto il ruolo di Global Coordinators. Hanno partecipato all’operazione anche Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Banco BPM, Cassa Depositi e Prestiti, Sparkasse-Cassa di Risparmio di Bolzano e Cooperatieve Rabobank.
Intesa Sanpaolo ha inoltre agito come Sustainability Coordinator e Agent, assumendo un ruolo specifico nel coordinamento degli aspetti legati alla sostenibilità dell’operazione.
Due linee Term Loan e una linea di credito Revolving
Il finanziamento complessivo di 450 milioni di euro è articolato in due linee di credito Term Loan e una linea Revolving (le due linee Term Loan sono finanziamenti a medio-lungo termine, erogati secondo condizioni e scadenze prestabilite. La linea Revolving è invece un credito riutilizzabile: Granarolo può prelevare, rimborsare e utilizzare nuovamente le somme entro il limite concordato, ndr). Le risorse sono destinate a finanziare il piano strategico di Granarolo, con interventi orientati all’efficienza e all’efficacia operativa, all’internazionalizzazione e al consolidamento della crescita del gruppo.
La struttura sustainability-linked collega il finanziamento al raggiungimento di determinati parametri ESG, attraverso un meccanismo premiante. In questo modello, il rapporto tra performance di sostenibilità e condizioni finanziarie contribuisce a integrare gli obiettivi ambientali e sociali nelle scelte di finanziamento e nella pianificazione industriale.
Energia pulita e recupero dell’acqua tra le priorità del gruppo
A illustrare le direttrici del piano è Stanislao Giuseppe Fabbrino, presidente di Granarolo S.p.A., che ha collegato il finanziamento al consolidamento della crescita aziendale e al rafforzamento della sostenibilità economica e ambientale.
«Metteremo al centro del nostro impegno la sostenibilità promuovendo energie pulite e recupero dell’acqua negli stabilimenti», ha dichiarato Fabbrino.
Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo dell’internazionalizzazione nel percorso di sviluppo del gruppo, evidenziando come Granarolo abbia già realizzato oltre il 41% del proprio fatturato fuori dall’Italia. Il nuovo finanziamento accompagnerà dunque una fase orientata al consolidamento dei risultati raggiunti, con attenzione all’efficienza operativa e alla riduzione degli impatti ambientali.
«Siamo cresciuti rapidamente in Italia e all’estero, ora è il momento di consolidare quanto fatto in chiave di sostenibilità economica e ambientale», ha aggiunto Fabbrino.





