La biodiversità costituisce la trama essenziale della vita sul pianeta e il fondamento stesso del benessere umano ed economico. Da essa dipendono la sicurezza alimentare, la salute degli ecosistemi e la stabilità delle economie globali: secondo il World Economic Forum, circa 44 trilioni di dollari del PIL mondiale sono moderatamente o fortemente legati alla natura. Eppure, la perdita di biodiversità avanza a ritmi allarmanti. Per invertire questa tendenza e fornire alle organizzazioni uno strumento operativo condiviso, l’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) ha appena lanciato nel corso della sua riunione annuale 2025 (AM25) a Kigali, in Ruanda, il primo standard internazionale dedicato alla biodiversità ISO 17298:2025.
ISO 17298, una norma per integrare la tutela e il ripristino della biodiversità nelle strategie aziendali
"ISO 17298:2025 Biodiversity — Considering biodiversity in the strategy and operations of organizations — Requirements and guidelines", come riporta la comunicazione ufficiale, è il nuovo standard che, per la prima volta, offre un quadro pratico e scalabile per aiutare le organizzazioni a valutare e gestire i propri impatti, dipendenze, rischi e opportunità legati alla biodiversità. Perché, quando la biodiversità si degrada, le imprese si trovano a fronteggiare maggiori costi operativi, interruzioni delle catene di approvvigionamento e rischi reputazionali e normativi. Agire per la tutela della natura consente, al contrario, di rafforzare la resilienza operativa, accedere a finanziamenti sostenibili e consolidare la fiducia di clienti, investitori e autorità.
Basandosi su un linguaggio e su principi concordati a livello internazionale, la ISO 17298 consente alle organizzazioni di passare dall’ambizione all’attuazione, promuovendo responsabilità, coerenza e trasparenza nelle azioni per la tutela della natura.
“Integrando la biodiversità nelle strategie e nelle operazioni organizzative è possibile realizzare un cambiamento sistemico su larga scala, laddove è più necessario. Molte organizzazioni riconoscono l’urgenza di agire, ma fino ad oggi mancava uno standard globale condiviso che fornisse un percorso chiaro. La norma ISO 17298 colma questa lacuna, offrendo una tabella di marcia strutturata per valutare e gestire efficacemente gli impatti sulla biodiversità”, ha dichiarato Noelia Garcia Nebra, responsabile della sostenibilità e delle partnership dell’ISO.
Lo standard integra la biodiversità nelle pratiche di governance e nella gestione del rischio, non limitandosi alla sola rendicontazione di sostenibilità, e garantisce coerenza con le principali iniziative internazionali — come ISO 14001, ISO 26000, la Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD) e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG).
Secondo Marco Rossi, direttore della standardizzazione ISO, “la norma ISO 17298 è scalabile e inclusiva, pensata per organizzazioni di qualsiasi dimensione, settore o area geografica. Fornisce dati credibili e comparabili sulla biodiversità, utili a guidare decisioni d’investimento, migliorare la trasparenza e facilitare la transizione verso un’economia nature-positive”.
Il team a lavoro sullo standard ISO 17298 per la biodiversità
Lo standard è stato sviluppato dal Comitato Tecnico ISO 331 sulla Biodiversità (ISO/TC 331), che riunisce esperti provenienti da oltre 60 Paesi. Si tratta del primo standard pubblicato dal Comitato, ma ulteriori lavori sono già in corso per ampliare le linee guida in questo ambito, con futuri standard dedicati al vocabolario comune, al guadagno netto di biodiversità e alla caratterizzazione dei prodotti basati su specie autoctone.
La Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD), che ha collaborato con il Comitato, ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa. “Il TNFD è lieto di aver contribuito allo sviluppo di questo importante standard, basato sul nostro approccio LEAP (Locate, Evaluate, Assess, and Prepare)”, ha dichiarato Emily McKenzie, direttrice tecnica del TNFD. “La ISO 17298 contribuirà ad armonizzare concetti, definizioni e approcci, aiutando le organizzazioni a integrare in modo sistematico i temi legati alla natura nelle loro strategie e attività".






